dalla parte dei bambini

Dalla Parte dei bambini

Il ruolo del mediatore è sicuramente quello di “esperto di conflitti”. Il mediatore familiare ha un compito in più, molto importante. Quello di far sì che i genitori tengano sempre presenti i loro figli durante tutto il processo di separazione e anche dopo. Il termine che si usa è “presentificare”, rappresentare nei cuori e nella mente dei genitori impegnati a definire i termini de loro separazione, coloro , i figli, che per tutela devono essere tenuti fuori dalle discussioni e dalle contese, ma che non devono MAI essere dimenticati in un momento “di passaggio” così importante.

Ecco alcuni consigli:

Salvatore Grimaldi, pediatra, neuropsichiatra infantile e presidente dell’Associazione Asne, durante il recente convegno che si è svolto a Firenze sul tema “Genitorialità e famiglia ricostituita” ha sottolineato come una crescita sana poggi su 3 fattori indispensabili: la continuità, la prevedibilità e l’affidabilità:

  1. la continuità coinvolge soprattutto gli aspetti pragmatici della vita del bambino, dove egli deve poter contare su solidi punti di riferimento come una casa dove abitare, precisi orari del sonno, dei pasti e degli svaghi e una routine che si ripete nel tempo e nello spazio.
  2. la prevedibilità riguarda la possibilità per il minore di saper pensare ad un domani simile all’oggi, con una cadenza sensata e prevedibile degli eventi; questo permette al bambino di sviluppare la sua capacità di controllare le situazioni e le sue personali reazioni a queste.
  3. l’affidabilità, che è l’aspetto centrale, è fondamentale perché i bambini possano sviluppare la fiducia nelle relazioni attuali e in quelle future: i bambini hanno bisogno di solidi punti di riferimento emotivi, di avere rapporti soddisfacenti e ricchi con le figure più significative come il padre, la madre, i nonni ecc. Questo coinvolge varie dimensioni: ad ogni età il figlio deve poter sentire che i genitori gli vogliono bene, hanno cura dei suoi bisogni e delle sue esigenze, hanno fiducia in lui, lo aiutano e lo spronano a sviluppare le sue abilità, e lo proteggono nelle situazioni difficili e nuove.

Qui di seguito vengono indicate alcune regole pratiche per i genitori su come affrontare il tema della separazione con i bambini:

1) Dare una versione il più possibile univoca e chiara di ciò che sta accadendo. Meglio se la decisione viene comunicata alla presenza di entrambi i genitori. Una frase tipo potrebbe essere: “Io e papà non ci amiamo più e abbiamo deciso di separarci. Ma continueremo a volerti bene ed avere cura di te come sempre “.

2) Dare informazioni il più possibile dettagliate sulle questioni pratiche che cambieranno la vita del bambino, del tipo: “Tua padre/tua madre abiterà qui, vi vedrete ogni fine settimana, il giovedì sera, tu dormirai da lui il lunedì notte ecc.”.

3) Cercare di non alterare troppo la vita quotidiana e la routine dei figli, che proprio in questo momento di caos emotivo hanno bisogno di poter contare su solidi punti di riferimento anche pragmatici, come la scuola, gli amici, gli orari del sonno, dei pasti, dei giochi ecc.

4) Rassicurare il più possibile il bambino, e invitarlo a parlare dell’argomento e fare domande ogni volta che ne sentirà il bisogno.

5) Evitare di strumentalizzare il bambino, di usarlo come arma di ricatto verso l’altro coniuge sul quale ci si vorrebbe “vendicare”, di parlare male dell’ex moglie/marito, sia in sua presenza sia in sua assenza. E’ di vitale importanza che i bambini possano mantenere sereni e solidi rapporti con entrambe le figure genitoriali.

6) Il genitore non affidatario dovrebbe mantenere frequenti contatti con i figli, vederli 2/3 volte la settimana – compatibilmente con gli accordi di separazione – e cercare di mantenere quelle attività che prima della separazione condivideva con i figli (giochi, cinema, passeggiate, sport ecc.).

7) Spiegare al bambino che “i cambiamenti fanno parte della vita, ed è bene imparare a viverli e ad affrontarli”. Rassicurarli sul fatto che presto ciò che ora appare strano e inusuale diventerà normale e piacevole. Soffermarsi sugli aspetti positivi dei cambiamenti in corso.

8) Evitare di dire al bambino bugie, del tipo “tuo padre è partito per un viaggio di lavoro”. Potrebbe fantasticare il suo ritorno, e subire poi cocenti delusioni. Allo stesso tempo non c’è bisogno di dilungarsi troppo sui dettagli spiacevoli della vicenda separazione e sui motivi che hanno portato i suoi genitori a lasciarsi.

9) Rassicurare il bambino nel caso in cui provi vergogna o imbarazzo con i suoi coetanei per la situazione anomala della sua famiglia. Le famiglia “strambe” sono tantissime al mondo, e di famiglie ne esistono di tutti i tipi: con un genitore, con due, con i nonni, con più figli di genitori diversi ecc. E non tutte le stranezze vanno poi per nuocere…

http://www.educare.it/Frontiere/mediazione_familiare/divorzio.htm

Dott.ssa Simonetta Guaglione

via A. Baldraccani 42

47121 Forlì

tel. 3393638941

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