ANTI-VIOLENZA: IL LAVORO COMINCIA DAI GIOVANI

Il conflitto, come ormai dico sempre, è un fenomeno endemico, nella vita di tutti i giorni. Tutti ne facciamo esperienza e ci dobbiamo confrontare con esso. Un’ educazione alla comprensione e alla gestione dei conflitti è quindi fondamentale. Il coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi deve avvenire principalmente in luoghi protetti e in cui gli adulti hanno uno sguardo attento su di loro. Io identifico in primis la famiglia e la scuola. L’ascolto e l’osservazione sono gli strumenti che ciascun adulto ha a disposizione, ma fondamentale è anche una rete di interconnessione tra le realtà diverse che sinergicamente possono lavorare in questa direzione.   “L’obiettivo è uno sviluppo diverso, cooperativo, solidale, fraterno”.

questo articolo parla di un’esperienza e un progetto a cui hanno partecipato duecento studenti:

http://www.direnews.it/newsletter_minori/anno/2014/gennaio/24/?news=01

 

 

 

 

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