LA SEPARAZIONE E IL BISOGNO DI CONTINUITA’ DEI FIGLI

 

Lo spot “Every Other Week” – diretto da Jesper Holst e Michal Sitkiewicz – dell’agenzia di Stoccolma Åkestam Holst, per IKEA,  raccontando di una famiglia normale che vive le difficoltà della quotidianità: come appunto la fine di un matrimonio e la separazione, mette l’accento sull’ aspetto fondamentale di un “buona” separazione tra genitori, quella della continuità ….

(link al video)

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La continuità degli affetti innanzitutto: mamma e papà mi vogliono sempre bene, si parlano per me, io non ho alcuna responsabilità riguardo la loro scelta di separarsi, l’amore nei miei confronti non cambia ….

La continuità intesa come possibilità di mantenere le abitudini: le routine che non vengono stravolte in occasione della separazione, ma, sempre in accordo tra i genitori, vengono adeguate alla nuova organizzazione di vita e, magari dopo una verifica congiunta del vissuto, da parte dei figli,  delle novità introdotte, si cercano soluzioni migliori in quanto sono entrambi i genitori ad essere i migliori conoscitori dei propri figli.

La continuità data da un passaggio “facile” tra una casa e l’altra: i trasferimenti sono sempre faticosi, molti genitori raccontano di momenti di nervosismo quando un bambino deve trasferirsi dalla casa di un genitore a quella dell’altro. Questo fatto , spesso, viene frainteso e la responsabilità della cosa viene attribuita a qualche aspetto della relazione con un genitore o l’altro. In realtà, nella quasi totalità dei casi, il figlio si trova ad affrontare lo stress di un trasloco e questo provoca irritabilità, affaticamento, tristezza, ecc…. I genitori possono concertare tra loro soluzioni che facilitino questa transizione.

La continuità nei rapporti di parentela: proprio nella fase di separazione, i nonni, ad esempio, rappresentano un punto di riferimento indispensabile per il benessere dei nipoti. Soprattutto in funzione del ruolo protettivo e riparativo che essi possono assumere. Quindi è molto importante che i nonni stessi non alimentino eventuali conflitti, ma che siano una presenza rassicurante e che favorisca la continuità degli affetti.

La continuità nella rete sociale: tutti i legami sociali ( amici, scuola, gruppi e associazioni, vicini di casa, ….) sono elementi protettivi per i figli in quanto permettono loro di mantenere o acquisire sicurezza grazie alle relazioni di sostegno.

Non si tratta di rendere la separazione “meno dolorosa”,  come commentano alcuni articoli, ma si tratta di co-costruire (tra i due ex coniugi , sempiterni genitori) un ponte, un passaggio in cui i figli non avvertano lo strappo d’affetto nei loro confronti e possano vivere liberamente un amore che riesce ad esistere al di là dei problemi di coppia, proprio perché non ha più nulla a che fare con la coppia amorosa, ma ha molto a che fare con la coppia formata due genitori che continuano ad amare i propri figli.

 

Dott.ssa Simonetta Guaglione

Mediatrice Familiare AIMEF e Psicologa (ord. Emilia Romagna)

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